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Nato a Milano nel 1979, dopo la maturità classica si è diplomato con il massimo dei voti presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano nel 2003 e nel 2004 (Restauro).
E’ laureato con lode in Beni Storico-Artistici e Musicali presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna. Nel 2004 ha curato con L. Nobili Sékules l’edizione italiana del libro di J. Romanillos Antonio Torres Guitarmaker, His Life and Work, per i tipi di Cremonabooks.
Ha tenuto alcuni interventi presso la Facoltà di Musicologia, Cremona ed ha collaborato nel 2010 al corso di Teoria del Restauro nell'ambito della Scuola di Specializzazione in Beni Musicali dell'Università di Bologna. Partecipa a workshop e seminari riguardanti la progettazione di schede catalografiche e la documentazione informatizzata degli interventi di restauro e delle attività di conservazione. Dal 2005 è consulente, quale esperto di diagnostica e conservazione, presso il Civico Museo degli Strumenti Musicali di Milano, per il quale ha progettato e cura, in collaborazione con il conservatore F. Tasso, una scheda di conservazione informatizzata, oltre a svolgere attività di attività di conservazione preventiva, manutenzione programmata, interventi di consolidamento. E’ consulente della Regione Lombardia per lo studio e lo sviluppo di schede di conservazione per il sistema SIRBeC. E’ consulente conservatore presso la Soprintendenza Regionale Lombarda, ove è responsabile delle attività diagnostiche e degli interventi di conservazione preventiva della collezione Correr di Venezia. Collabora con il centro di ricerca ENEA per sperimentazione di tecniche di imaging diagnostico applicato agli strumenti musicali. Nel 2010 ha pubblicato, per la casa editrice Il Prato, il libro FOTOGRAFARE STRUMENTI MUSICALI. Rilevamento, documentazione, diagnostica per immagini come pratica di conservazione, con C. Canevari.
E’ socio della Società Italiana di Musicologia (SIdM) e membro dell’International Council of Museum (ICOM), per i comitati CIMCIM (International Committee of Musical Instrument Museums and Collections) e ICOM_CC (Committee for Conservation).
LA PROFESSIONE: CONSERVATOR - RESTORER
La conservazione si suddivide in: - conservazione preventiva (tutte le azioni indirette - non si entra in contatto con la materia dell’oggetto e non ne modifica l’aspetto - volte ad impedire e minimizzare un deterioramento futuro); - conservazione interventiva (tutte le azioni applicate direttamente ad un oggetto per arrestare processi di degrado o rinforzarne la struttura. Vengono intraprese nel momento in cui vi è la possibilità di perdere parti dell’oggetto o se si trova in condizioni di estrema fragilità che ne impediscono, ad esempio, lo spostamento); - restauro (tutte le azioni applicate direttamente ad un oggetto per facilitare il suo apprezzamento, la sua funzione e il suo uso).
dalla definizione ICOM (International Council of Museums):
[…] In most countries, the profession of the conservator-restorer is still undefined: whosoever conserves and restores is called a conservator or a restorer, regardless of extent and depth of training. […] The activity of the conservator-restorer (conservation) consists of technical examination, preservation, and conservation-restoration of cultural property: Examination is the preliminary procedure taken to determine the documentary significance of an artefact; original structure and materials; the extent of its deterioration, alteration, and loss; and the documentation of these findings. Preservation is action taken to retard or prevent deterioration of or damage to cultural properties by control of their environment and/or treatment of their structure in order to maintain them as nearly as possible in an unchanging state. Restoration is action taken to make a deteriorated or damaged artefact understandable, with minimal sacrifice of aesthetic and historic integrity. Conservator-restorer work in museums, in official heritage protection services, in private conservation enterprises or independently. Their task is to comprehend the material aspect of objects of historic and artistic significance in order to prevent their decay and to enhance our understanding of them so as further the distinction between what is original and what is spurious. (Copenhagen, September 1984© ICOM Committee for Conservation). |